Il film

Still Standing è il documentario sulla storia mai raccontata del Sindh e del suo popolo, i Sindhi.

Il documentario, realizzato nel corso di tre anni di riprese in sette nazioni diverse, è diretto da Mirko Pincelli e prodotto da Pinch Media Film.

Il Sindh è una regione dalla storia antichissima e ricca di sfaccettature.

Con tracce di insediamenti urbani complessi datati tra il 5000 e il 3000 a.C., il Sindh è stata la culla della civiltà della Valle dell’Indo, una delle prime civiltà umane stanziali complesse, fiorita in contemporanea con le civiltà della Mezzaluna Fertile.

Oggi il Sindh è l’unica regione del Pakistan rimasta indivisa dalla Partizione con l’India del 1947, evento che causò la morte di 2 milioni di persone e la fuga di altri 15 milioni, emigrati dalle proprie città e dai propri villaggi, lasciandosi alle spalle per sempre la propria terra.

Fu allora che cominciò la diaspora dei Sindhi.

Per timore di eventuali persecuzioni, i Sindhi di religione hindu fuggirono dal Pakistan per raggiungere l’India, mentre contemporaneamente i musulmani indiani fuggirono dall’India alla ricerca di una nuova vita in Pakistan, raggiungendo in grandi numeri il Sindh.

Improvvisamente la comunità Sindhi si ritrovò essere una minoranza nella propria terra, la cui cultura e lingua rischiavano di essere soppiantate da quelle della comunità Urdu, e schiacciate da quello che restava dell’influenza politica e culturale dell’Impero Britannico.

Still Standing segue le tracce di chi se n’è andato e di chi le storie di chi è rimasto, e oggi vive resistendo ad un ambiente che, negli anni, si è fatto gradualmente più ostile agli intellettuali, agli attivisti e ad un patrimonio unico di convivenza e secolarismo.

Attraverso le loro storie, Still Standing alza il velo su una storia di nazionalismo, radicalizzazione e divisione in una terra che, un tempo, era dimora di una società florida, fatta di scambi tra culture diverse, religioni e coesistenza pacifica.

Questo film è per chi, oggi, ancora resiste.

Still Standing.